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Okkio Bimbi

L'uso legale e illegale di alcol e sostanze psicotrope rappresenta un aspetto consistente della vita dei più giovani, ed un approccio alla questione di tipo essenzialmente moralistico, o che affronti la cosa solamente attraverso le riduttive (e controproducenti) lenti del proibizionismo, mostra di non essere più efficace, rispetto soprattutto alle riflessioni e alle sperimentazioni che vengono portate avanti ormai in tante parti d'Europa e del mondo.

Una realtà che opera ormai da 25 anni nel territorio livornese secondo i principi della riduzione del danno è l'Unità Mobile di Strada “Okkio Bimbi", un progetto realizzato da P24 LILA Livorno e Ceis e nato dall'accordo tra Regione Toscana, ANCI Toscana, ASL Toscana Nord Ovest e CTCA, sotto la supervisione del SerD di Livorno.

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Un progetto che si pone come supporto ai luoghi del divertimento giovanile notturno nell'ottica di informare i giovani sui comportamenti a rischio legati sia al consumo di sostanze sia alle malattie sessualmente trasmissibili. Oltre a distribuire gratuitamente condom e materiale informativo viene infatti misurato il tasso alcolemico a chi lo richieda, così da rendere consapevoli gli utenti sui rischi legati all'uso di sostanze e alla guida in stato di ebbrezza.

Le rilevazioni svolte in questi anni dall'unità mobile registrano negli utenti una forte discrepanza tra la buona conoscenza degli effetti immediati che le sostanze producono e la scarsa consapevolezza delle loro conseguenze in seguito ad un uso prolungato.

I ragazzi tendono a sapere “come si sta” e “cosa succede” durante l'assunzione della sostanza, ma non sono a conoscenza degli effetti successivi che l'uso prolungato può dare. Se da un lato si ricercano attivamente “sensazioni forti”, al limite e spesso oltre il legale, mettendo in atto comportamenti rischiosi, dall’altro la promozione di messaggi specifici di riduzione del danno trova un terreno fertile, aprendo così un dialogo tra utenti e operatori che facilita una maggior consapevolezza dei rischi cui vanno incontro le generazioni di giovani e giovanissimi nell'uso prolungato delle sostanze.